Tappa veloce nella hulla del rinascimento e poi di nuovo in movimento, domattina si parte per la
fiera del libro di Torino.
Questi due giorni sono stati piuttosto intensi, molti spostamenti e poco sonno, ma anche moltissimi spunti di riflessione e numerosi incontri interessanti.
Ieri è stata la volta del
Workshop Conversazioni dal Basso, ben organizzato (tra gli altri) dagli amici
Fabio e
Luca dell'Università di Urbino. Molti panel interessanti per un overall della politica a mezzo blog interpretata da figure di spicco della blogosfera italiana. L'argomento, Blog e Politica, ha permesso di tracciare uno stato di salute generale del web partecipativo italiano, ma l'immagine della blogosfera che emerge dai lavori non è proprio delle migliori.

Nelle parole di
Luca Conti (con cui ho avuto anche il piacere di viaggiare da Roma a Pesaro sul fantomatico "treno OK"), ad esempio, il Web è il vero perdente delle elezioni politiche di quest'anno. Nonostante alcuni tentativi, infatti, l'influenza delle conversazioni online sulla campagna elettorale è stata piuttosto limitata, nonostante alcuni progetti molto interessanti che hanno permesso agli utenti di confrontarsi in modo approfondito con la politica a mezzo blog. Uno su tutti il valido
Netmonitor (di cui avevo parlato
qui) oppure il servizio
10 Domande del Sole 24 Ore.
Anche
Antonio Sofi ha sottolineato come non ci sia ancora stata una fazione politica in Italia che abbia scelto di tentare concretamente la strada della partecipazione Web. A parte alcune esperienze isolate, infatti (
Antonio di Pietro, unico politico che risponde attivamente ai commenti nel proprio spazio personale, o
Zoro, in grado di unire il potere dell'ironia alla forza dell'attivismo simbolico). Esempio di riferimento all'estero è

naturalmente il caso Obama, che deve gran parte dell'immaginario che lo circonda proprio all'abilità di utilizzare social networks e partecipazione online insieme a contenuti non standardizzati (e svincolati dalla tendenza di usare messaggi brevi e immediati come sui media tradizionali); date un'occhiata al
discorso sul razzismo targato Obama che oramai spopola su
Youtube.
Ancor più è emersa dai panel una tendenza alla partecipazione online piuttosto limitata . Nonostante il numero di utenti attivi sul web in aumento (mediamente ben rappresentativi per età e composizione sociale della popolazione italiana) le persone che partecipano attivamente alle conversazioni (in ogni caso perlopiù sui forum che nei blog, rilevando un atteggiamento in controtendenza con il resto del mondo) rimangono proporzionalmente ben poche, e di conseguenza risulta scarsa anche l'attenzione dei media tradizionali sul fenomeno.
In poche parole, molti convenuti sono stati d'accordo nel sottolineare l'effettiva arretratezza del nostro paese nell'ottica di un utlizzo attivo del web. Le nostre componenti politiche non sono ancora state in grado di puntare concretamente e in modo continuativo sulla rete, non riuscendo ancora ad attivare alcun tipo di rapporto fiduciario a mezzo web con il proprio elettorato. Le potenzialità ci sono... ma per il resto si vedrà.
Io rimango fiducioso che tramite
alcuni spunti brillanti prima o poi si riesca a concretizzare qualcosa.
Di certo resta il ricordo di un incontro davvero ben organizzato e ben presentato (quest'anno c'era anche un Social Meal di tutto rispetto... buona la mozzarella ;) e un progetto,
Conversazioni dal Basso, che si sta sempre più proponendo come costante punto di riferimento nel panorama dei New Media Italiani.
Ancora complimenti, l'appuntamento è ad ottobre per un evento potenzialmente molto innovativo che incrocerà BarCamp e una convention ufficiale di esperti sui newmedia... Il Giglio mi ha proprio incuriosito.
Se vi interessano,
qui trovate i video e
qui le immagini dell'evento (ben prodotte ed organizzate da un branco di poveri studenti di comunicazione messi a lavorare come matti... ragazzi vi sfruttano!! ;).
Ed ora... Tùrin!