Oggi è mercoledì, 25 ottobre 2006 |

...inseguo la vita con tutta la mia energia...ma a volte mi accorgo di non avere più energia per vivere.
Oggi è mercoledì, 25 ottobre 2006 |
Sera.
Sono un po di giorni che mi ritrovo pseudo malinconico riflessivo a cazzeggiare con il computer fino alle tre di notte, combattendo quella vocina interna che mi dice di andarmene a letto. Decido ogni momento di spingere quel desiderio di riposo un pò più in là, per altri due minuti di relax, riflessione e cazzegio.
Giornata strana. Positiva, e molto, ma non per un qualche fatto eclatante che mi abbia fatto piacere. Tutt'altro. Solo una bella giornata di momenti positivi, sforzi ripagati, buone sensazioni dalle persone.
Documenti erasmus, impostazione della tesi, un salto all'UWIC e serata con un pò di amici tranquilli. Mah.
Oggi è come se il cervello ovattato che mi ha tenuto al guinzaglio negli ultimi due mesi si sia di colpo rilassato e riappacificato con quel resto dei miei pensieri.
So che non è finita però. I pensieri, quelli seri, quelli taglienti e sottili del futuro incerto sono solo rimandati. Come se la mia mente si sia concessa un po di riposo. Riposo dalle paranoie, le paure, le preoccupazioni, i timori, le aspettative, i rimorsi, i doveri, i desideri irrefrenati, i vizi, i rimpianti, le ossessioni, da tutti quegli elementi che richiedono di essere soppesati e vagliati in vista di una scelta di vita.
Week end da buttare. Be non del tutto. Una persona speciale ha regalato momenti altrettanto speciali. Purtroppo altre persone speciali non rientrano proprio nelle mie idee ultimamente... o forse da sempre.
In generale tante piccole cose in questi giorni. Piccoli rapporti, situazioni, emozioni e sensazioni che si sovrappongono nella mente quasi a volermi aiutare a far tacere le paranoie ancora per un po.
Giorni di transizione. di certo. Per ora resto con un'altra serata di riflessioni strane. Ma in fondo, come mi disse il saggio Vincent, "strano" è solo un modo per indicare tutto ciò che ancora non conosciamo.
Per ora un'unica certezza. Forse per stanchezza, forse per i giorni strani, o forse anche perchè non ero propriamente lucido... Beh... gialappas. Grande fratello d'ungheria. Un italiano tra i concorrenti quando viene eliminato arriva in studio, prende il microfono e guardando in camera urla "porco D**, porca Mad**** e tutti i santi giù in colonna" tanto nessuno aveva idea di cosa dicesse... che storia...
Mah.
Oggi è giovedì, 19 ottobre 2006 |
Ecco qui la routine. E' arrivata, forzata, cercata, diluita con forza in giornate senza senso che si alternano una dopo l'altra nel mondo ovattato e focoso della realtà Urbinate.
Intorno a me sta cambiando tutto. Tutto. Persone, cose, situazioni, rapporti, stime e rispetti. O forse no. Forse è solo la mia mente complessa che autogenera situazioni inesistenti e ne amplifica altre di poco conto per forzarmi a staccare da una realtà che non mi appartiene più. Sto cercando di definire, capire... ma il problema è che non ho energie da spendere in nuovi pensieri esistenziali, complessi ed articolati per la natura non facile delle persone di cui mi circondo. Quello che so è che i pensieri nella mia testa sono già molti. Troppi. I need to narrow down this thoughts somehow. Il fatto è che non so come farlo in maniera equilibrata. I just don't know. E pur di far sopravvivere quelle poche funzioni celebrali di ragionamento decido di portarle via da ogni altro pensiero, situazione ed emozione che mi circonda. Sbaglio? certo che sbaglio. But I'm just giving up on keeping up on everything that's new. Chiaro? No vero? pensate un po quanto lo è per me.
Per ora università, burocrazia, tesi, riassorbimento di tutte le esperienze passate, calcoli schifosamente logici sul futuro e sulle opportunità e quel minimo di relazioni sociali che mi permettono di sopravvivere come animale sociale restano le uniche cose che hanno spazio nella mia mente. Purtroppo. Got no time for bullshit. Not anymore.
"Quando l'esigenza di uscire dal buio è forte, usciamo prima alla luce debole della candela"