Non c'è che dire, questi primi tre mesi di vita fiorentina sono davvero stati all'insegna di una consapevolezza crescente, più o meno evidente a seconda delle situazioni, di quanto necessario stia diventando nella mia vita il saper affrontare il furbone di turno.
Furboni. Il mondo nè è pieno. Trucchetti, parole dette e non dette, documenti più o meno farlocchi, vere e proprie truffe. Un mondo di situazioni scomode, fastidiose, ignobili e spesso incredibilmente sfacciate, cullate nelle intercapedini giuridiche e morali di un paese e di un sistema che fanno dell'ambiguità il proprio stile di vita. Noi ci troviamo lì in mezzo, schiacciati tra la voglia di far bene, le imposizioni morali (e legali), le esperienze positive e negative, il nostro buon senso. Il tutto spesso, non ci lascia indenni.
Elucubrazioni sociali questa sera... riflessioni che mi vengono sempre più in mente dopo aver passato, come detto, una serie di situazioni piuttosto spiacevoli. Una su tutte... è in pieno svolgimento. Tirannica conseguenza dell'incrociare personaggi che fanno dell'imposizione di forza e della conoscenza del sistema le proprie armi, fiduciosi che ne usciranno sempre illesi.
Le mie riflessioni portano persino al cercare di analizzare le motivazioni di tali personaggi, alla ricerca di una qualche spiegazione razionale per le loro azioni. Queste persone forse si sentono schiacciati dalle fregature ingenuamente prese da qualcun'altro, forse hanno subito a loro volta ingiustizie di qualche genere, o casomai sono semplicemente vittime di un forte senso di inferiorità sessuale oppure ancora succubi del brutto ricordo del babbo che li sculacciava. Per queste persone, immagino, qualsiasi memoria è buona per poter giustificare a loro stessi (e agli altri) le loro azioni, per potersi sentire nel giusto nonostante le sonore e indubbie fregature (illegali, oltre che immorali) che sistematicamente e con atroce freddezza riserbano al prossimo.
Nella mente di questi personaggi è tutto lecito. E' persino permesso ritenere che una qualsiasi cabala mentale (detta anche "stronzata che può passare per la testa") giustifichi l'interrompere un sotto-sistema tanto semplice e logico quanto l'antico - ricevere un servizio --> offrire un pagamento - in uso da generazioni. Ciò è tollerabile, indiscutibile, forse addirittura "normale" nella loro mente, persino se riferito ad un giovane come tanti che lavora per mesi e dovrebbe ricevere un compenso (basso e da alcuni classificabile come mero sfruttamento) pattuito in precedenza. Sembra così semplice. Evidentemente non lo è.
Tante cose possono essere dette, tante verranno dette, a parole, per iscritto, in strada come anche in tribunale, che non è poi altro che l'ennesimo strumento di un sistema che il farabutto ideale conosce, studia ed utilizza al meglio.
Io però voglio dirne una in più. E lo farò nel modo migliore che fino ad ora conosco, ossia condividendo con tutti voi una esperienza che non riesco davvero a spiegare. Non con le regole morali che la mia povera mamma mi insegnò negli anni, e nemmeno con le conoscenze dei termini "correttezza" e "scorrettezza" che la mia poca esperienza di vita mi ha permesso di sperimentare.
Vi proporrò il tutto molto presto, e casomai voi potrete dirmi cosa ne pensate. Solo una esperienza personale, un lato della medaglia che mi piace condividere... a mezzo blog. Uno strumento come un altro. Il MIO strumento.
Attendo solo che, per un'altra situazione tanto fastidiosa quanto emblematica, una bella società che mi promise la connessione a domicilio due mesi fa decida, una mattina qualsiasi, di adempiere al proprio dovere e concedermi il controllo diretto del mio strumento. Per fortuna su quest'ultima situazione... sono molto più fiducioso.
Ci si vede, legge e dibatte, molto presto.
P.s. Non che c'entri per forza qualcosa... ma mi piace accennarvi una cosa davvero triste: girano voci che la Peter Pan Animazione ha perso il contratto con il Laguna Vista Beach Resort. Cacchio. Mi Spiace. Sul Serio. E' proprio una ingiustizia.