Oggi è martedì, 27 novembre 2007 | firenze, festa, erasmus, pza alberti
Finalmente un week end degno di nome. Come cita il buon marculin, si comincia a macinare.

Silvietta e Diego, da quel dei colli liguri, ci hanno raggiunto per una due giorni di tutta follia, iniziando una seratina niente male di dimensione... condominiale.
Il condiminio già, perchè ormai si parla davvero di varie decine di persone provenienti da Italia, Spagna, serbia, Slovenia, Usa e persino dalla puglia. In genereale un marasma di facce e situazioni come piace a noi, il tutto affogato nella sangria iberica. Non male. Davvero non male. Qui i primi volti di un anno che si preannuncia... a livello.

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Ecco qui la slivietta, il diego, un pugliese che sembra risponda al nome Fabio, una ragazza erasmus tanto simpatica quanto sconosciuta (ricordate la mia avversione per i nomi?) e naturalmente io e il maurigno, coinquilino paduan.






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La Silvietta, in diretta dalle coste di Sharm el sheik ai terreni liguri di Sestri Levante, per noi in migrazione temporanea in toscana. Fantastica.









DSCN7595Io, il Diego ed il Maurigno non possiamo far a meno di notare che la situazione... ha preso pieghe davvero positive. Il rapporto era di tre a uno. Mi capite no? certo che mi capite.










2...Giusto un assaggio... di situazione. Bella, bella situazione.











Regolo @ 14:27 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
Oggi è martedì, 27 novembre 2007 | movida, siviglia
Anche se a distanza di qualche giorno... era più che dovuto. Grazie ragazzi.

vida y movida little
Regolo @ 13:25 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
Oggi è domenica, 18 novembre 2007 |

Non c'è dubbio. La colonna sonora del viaggio.

Enjoy

 

Regolo @ 21:52 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
Oggi è domenica, 18 novembre 2007 | venezuela, racconto, verità, chavez, sevilla, esperienza diretta

Notte a Siviglia.

Ancora una volta, spettacolo.

Spettacolo serio, di quello fatto con movida, cerveza y alegria total. Positività. E' questo, nulla di più, positività totale nell'incredibile cornice di una città tanto sorprendente quanto labirintica e suggestiva.

Ma ieri notte è successo di più. Un'esperienza diretta, di quelle limpide ed interessanti, di quelle che piacciono ha me. Un'esperienza con i capelli castani, un sorriso solare e i ritmi del flamenco nelle gambe. Ancor di più, un'esperienza con molto da raccontare.

Questa ragazza viene dal venezuela. Il venezuela di Chavez, del nuovo sogno comunista moderno, dello stato acchitato da impero e dal regime (nel bene e nel male, regime resta) del potere ai poveri e del benessere proclamato ai quattro venti.

L'esperienza però, lo raccontava in modo diverso. Ho sentito storie da una nazione che mi è sembrato di non conoscere affatto, così diversa dalle immagini e dai racconti che riceviamo ogni giorno. Ho sentito di povera gente pagata per votare, di voci contrarie messe a tacere, di mancanza di beni primari e di povertà inimmaginabile.

Ho sentito storie di criminalità imperante e di impunità assoluta, di omicidi inutili per rubare un portafoglio, di forze di polizia tanto ininfluenti e corrotte quanto dure e folli più dei criminali che dovrebbero combattere.

Ho sentito di donne ed uomini segregati,  di totale e assoluta repressione dell'informazione, di manifestazioni represse nel sangue. L'esperienza di ieri sera mi ha parlato di due settimane fa, giorno di una manifestazione studentesca contro il regime soffocata nel sangue di attacchi alle università e di omicidi dei leader studenteschi. Due settimane fa, nulla o quasi ne sa il mondo, nulla o quasi molti di coloro che parlano entusiasti di Chavez.

Il terrore negli occhi e la paura nella voce strozzata al ricordo dei familiari ancora bloccati nell'incubo. Storie di milioni di giovani che tentano disperatamente di sfuggire al sogno di un uomo che ancora una volta nella storia sta degenerando nella follia. Storia di una giovane che trova nel flamenco la sospirata strada di fuga verso una europa simbolo di libertà, diritti ed opportunità di scelta.

L'esperienza di ieri sera parla di una futura guerra civile. Tanto temuta quanto inevitabile. Una futura, ennesima tragedia alimentata da un mondo sordo e sognatore, ancor più gravemente oggi più di ieri, ancor più incredibilmente oggi come ieri. Assurdo.

Esperienza diretta. Di quelle tanto interessanti quanto folgoranti, che vanno ad alimentare ancora una volta il desiderio continuo e maturo di una conoscenza fatta di viaggi e contatti diretti.

Un'esperienza diretta il cui nome, memoria di un volto e di un racconto, si perde nei fumi labili di una movida sevillana. Movida di fiesta, positività ed  allegria.

Sevilla.

Regolo @ 14:49 | commenti (popup) | commenti
Oggi è sabato, 17 novembre 2007 | siviglia, confermo

Si, Confermo.

Siviglia da 12 a 24...ore al giorno, siesta e bagara, ora l'atmosfera è ...carica di "shiva", regna la siesta che si è imposta figlia del Baccalà fritto e gamberetti a forma di Tapas. Nella pancia c'ho un bambino andaluso ma la sensazione è piena e piacevole, of course...

Siviglia è così. Pista ciclabile in tutta la città e un servizio di biciclette comunali utilizzabili quasi gratis per tutto l'anno. VIcoli storici e pub pieni di gente, CruzCampo a fiumi e gente strana un pò ovunque.

Persino la tipa della bancarella si flescia per farci uno sconto. Sono intervenuto con un bacino sulla guancia (anni ipotizzabili: 125, capelli minacciosamente del colore delle borse di pelle che gli ballavano qui e la, e con un sorriso sfatto largo quanto il suo faccione allegro) , sensazione piacevole.. 4 euro di sconto por un beso? Un'esperienza.

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Adesso un tizio strano canta "unda calabra", frutto della degenerata vena creativa del computer di Martina che ci accopagna in questi momenti.

"No se puede desturbar la siesta" dicono gli andalusi. No la desturberemos.

Ma poi si riparte. Cruzcampo?... si, è possibile.

Resteremo in Contatto.

(Questo post è stato realizzato con la collaborazione attiva del Dott. Valerio Villa)

Regolo @ 16:02 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
Oggi è sabato, 17 novembre 2007 | amici, viaggio, spagna, siviglia

Siviglia.

Arrivo ore 9.00, bussino strapieno, fermata del bus.

Landi in tuta con sciarpa della roma e berettino, di corsa nella sua bici rossa, infreddolito e ancora con gli occhi chiusi.

L'Attico.

Un antico palazzo spagnolo con spazio comune interno pieno di fontane e maioliche colorate, quasi un paesaggio da film, in cui ti aspetti che dal balcone esce una tipa vestita da flamenco o di sentire un vecchietto che ascolta la corrida in diretta tv. Ti aspetti... la Spagna.

Scala condominiale, minuscola, con le scale da 80 centimetri di larghezza, che caricano l'atmosfera con sempre più carica storica, quasi melodica, quasi dolce al sapore, morbida al tatto.

L'appartamento, con corridoi angusti ma talmente... non so, quasi traspiranti di storie e sensazioni positive. Il salotto... e il terrazzo. Un panorama di tetti e case bianche, agglomerati di una città con terrazze, balconi e un aspetto mozzafiato.

Ma soprattutto... Landi. Martina. Villa e la Sere. Il Pink insieme a me.

Mi ha preso bene. Molto. Non si vede?

E adesso... Siviglia.

Regolo @ 12:23 | commenti (popup) | commenti
Oggi è martedì, 06 novembre 2007 | blog, truffe, imbroglioni, furbi

Non c'è che dire, questi primi tre mesi di vita fiorentina sono davvero stati all'insegna di una consapevolezza crescente, più o meno evidente a seconda delle situazioni, di quanto necessario stia diventando nella mia vita il saper affrontare il furbone di turno.

Furboni. Il mondo nè è pieno. Trucchetti, parole dette e non dette, documenti più o meno farlocchi, vere e proprie truffe. Un mondo di situazioni scomode, fastidiose, ignobili e spesso incredibilmente sfacciate, cullate nelle intercapedini giuridiche e morali di un paese e di un sistema che fanno dell'ambiguità il proprio stile di vita. Noi ci troviamo lì in mezzo, schiacciati tra la voglia di far bene, le imposizioni morali (e legali), le esperienze positive e negative, il nostro buon senso. Il tutto spesso, non ci lascia indenni.

Elucubrazioni sociali questa sera... riflessioni che mi vengono sempre più in mente dopo aver passato, come detto, una serie di situazioni piuttosto spiacevoli. Una su tutte... è in pieno svolgimento. Tirannica conseguenza dell'incrociare personaggi che fanno dell'imposizione di forza e della conoscenza del sistema le proprie armi, fiduciosi che ne usciranno sempre illesi.

Le mie riflessioni portano persino al cercare di analizzare le motivazioni di tali personaggi, alla ricerca di una qualche spiegazione razionale per le loro azioni. Queste persone forse si sentono schiacciati dalle fregature ingenuamente prese da qualcun'altro, forse hanno subito a loro volta ingiustizie di qualche genere, o casomai sono semplicemente vittime di un forte senso di inferiorità sessuale oppure ancora succubi del brutto ricordo del babbo che li sculacciava. Per queste persone, immagino, qualsiasi memoria è buona per poter giustificare a loro stessi (e agli altri) le loro azioni, per potersi sentire nel giusto nonostante le sonore e indubbie fregature (illegali, oltre che immorali) che sistematicamente e con atroce freddezza riserbano al prossimo.

Nella mente di questi personaggi è tutto lecito. E' persino permesso ritenere che una qualsiasi cabala mentale (detta anche "stronzata che può passare per la testa") giustifichi l'interrompere un sotto-sistema tanto semplice e logico quanto l'antico - ricevere un servizio --> offrire un pagamento - in uso da generazioni. Ciò è tollerabile, indiscutibile, forse addirittura "normale" nella loro mente, persino se riferito ad un giovane come tanti che lavora per mesi e dovrebbe ricevere un compenso (basso e da alcuni classificabile come mero sfruttamento) pattuito in precedenza. Sembra così semplice. Evidentemente non lo è.

Tante cose possono essere dette, tante verranno dette, a parole, per iscritto, in strada come anche in tribunale, che non è poi altro che l'ennesimo strumento di un sistema che il farabutto ideale conosce, studia ed utilizza al meglio.

Io però voglio dirne una in più. E lo farò nel modo migliore che fino ad ora conosco, ossia condividendo con tutti voi una esperienza che non riesco davvero a spiegare. Non con le regole morali che la mia povera mamma mi insegnò negli anni, e nemmeno con le conoscenze dei termini "correttezza" e "scorrettezza" che la mia poca esperienza di vita mi ha permesso di sperimentare.

Vi proporrò il tutto molto presto, e casomai voi potrete dirmi cosa ne pensate. Solo una esperienza personale, un lato della medaglia che mi piace condividere... a mezzo blog. Uno strumento come un altro. Il MIO strumento.

Attendo solo che, per un'altra situazione tanto fastidiosa quanto emblematica, una bella società che mi promise la connessione a domicilio due mesi fa decida, una mattina qualsiasi, di adempiere al proprio dovere e concedermi il controllo diretto del mio strumento. Per fortuna su quest'ultima situazione... sono molto più fiducioso.

Ci si vede, legge e dibatte, molto presto.

P.s. Non che c'entri per forza qualcosa... ma mi piace accennarvi una cosa davvero triste: girano voci che la Peter Pan Animazione ha perso il contratto con il Laguna Vista Beach Resort. Cacchio. Mi Spiace. Sul Serio. E' proprio una ingiustizia.

Regolo @ 20:11 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
Oggi è martedì, 06 novembre 2007 |

La casa fiorentina, torre metallica pseudo medievale in quel di Piazza Alberti, ha cominciato ad aprire le sue porte.

Il Cresti prima di tutto, che ci ha raggiunto qualche giorno fa per una toccata e fuga in pieno stile Marculìn.

DSC02414Questo fine settimana (dei morti, dei santi nonchè delle pulzelle) ha visto la visita delle buone sorelle fiumicino, che hanno mantenuto la promessa di una visita fatta nemmeno due mesi fa. Riporto qui una diapositiva dell'evento, in cui le brave Barbarella e Gilda sorridono alla camera con tutta la loro allegria.

Quest'oggi è poi stato il tempo di un nuovo acquisto, tale Angela da Milano/Caserta/nonsobenedove, introdotta dalla Baby e di futuro trasferimento a Firenze.

Conoscenze belle e brutte cominciano in ogni caso (finalmente, oserei dire) ad incrociarsi ed ingrandirsi nell'avventura universitaria che è questo soggiorno. Un pò di socialità non fa mai male.

Il Prossimo fine settimana poi, sarà finalmente il turno di Siviglia. Il Landi non sa forse cosa aspettarsi... da Firenze con furore glielo faremo capir noi. Holè!

Regolo @ 19:23 | commenti (1)(popup) | commenti (1)