Seppur a distanza di tempo e dopo un periodo non indifferente di latitanza blogghesca, non posso non raccontarvi come è finita l'incredibile epopea del mio conto BancoPosta, più precisamente dell'uso che ho sempre fatto dei servizi web offerti da Poste.it.
Come ho raccontato nello scorso Post, dopo varie peripezie ero rimasto in attesa di una fantomatica chiamata da parte del servizio tecnico dell'azienda, che avrebbe dovuto risolvere la situazione in pochi giorni. Come forse potrete immaginare... questa chiamata non è mai arrivata.
A distanza di dieci giorni e senza alcuna comunicazione ulteriore, mi sono di nuovo armato di santa pazienza e ho telefonato nuovamente al numero verde. La solita attesa di mezz'ora e finalmente risponde l'operatore. Questa volta, invece di dover spiegare tutta la situazione per l'ennesima volta, fornisco subito il numero di pratica che mi era stato fornito la settimana prima... peccato che (secondo l'operatore) quel numero di pratica non esistesse ed ho quindi dovuto rimotivare il tutto (ciucciandomi anche il tono di sufficienza della serie "che fa non riesci neppure a scriverti un numero correttamente?").
Dopo venti minuti per rispiegare il tutto... ecco l'operatore:
"Si c'è un problema tecnico, le passo il servizio apposito".
Sinceramente, non ho neppure avuto la forza di controbattere. Resto quindi in attesa, evitando con cautela la domandina del disco che recita "i tempi di attesa sono di circa 10 minuti, può restare in attesa o richiamare più tardi." Fidatevi, non attaccate mai.
Dopo circa 40 minuti (si, esattamente, non dieci ma quaranta), risponde il fantomatico servizio tecnico. Altro parto per riuscire a risalire alla pratica giusta e quindi la bellissima discussione:
"Si mi dispiace, c'è un problema sulla sua utenza, passo il tutto ai tecnici che lo risolveranno in pochi giorni".
"Senta, forse non mi ha capito, [cinque minuti per spiegare i mille passaggi che avevo già dovuto fare], io ERO GIA' in attesa dei tecnici, SONO GIA' passati 10 giorni, ed io HO RICHIAMATO DI NUOVO per sapere come faccio ad accedere di nuovo al mio conto."
"Capisco signore, ma con questo tipo di errore io devo passare il tutto al reparto tecnico."
"Si mi rendo conto che deve seguire la procedura, ma le sto dicendo CHE NON FUNZIONA, ed io continuo a NON POTER USARE IL MIO CONTO."
"Guardi non si preoccupi, la ricontatteranno in massimo 3 giorni."
"Senta IO SO che non succederà, perchè mi era già stato detto lo stesso dieci giorni fa! Le chiedo solo.. come devo fare per avere di nuovo i servizi che ho usato senza problemi per un anno?"
"mi spiace non posso aiutarla"
" Ah bene, la ringrazio [più altri dieci minuti in cui ho cercato di far capire quanto assurda era tutta quella situazione e quanto stessi valutando passare ad una altro conto]."
Quindi nulla da fare, l'operatore mi ha saluto e lasciandomi nuovamente in attesa di essere ricontattato. Dopo pochi minuti ero già a pensare su quale banca spostare i miei soldi, quando, incredibilmente, squilla il telefono:
"salve sono xxxxxx di Poste Italiane."
Lo stesso operatore mi ha richiamato. Forse mosso un pò dalla mia disperazione, un pò dalla comprensione che limitarsi alle azioni 1, 1.a e 1.b non era servito a nulla, ha deciso coscientemente di prendere la situazione in mano:
"Ha ragione a lamentarsi, ho trovato la sua pratica e vedo che i tecnici avrebbero dovuto ricontattarla già da molti giorni, non so perchè non lo abbiano ancora fatto. Io ho sollecitato il tutto ma non credo che cambierà molto. A questo punto le consiglio personalmente, per non dover rimanere in attesa altri 15 giorni, di andare al più vicino ufficio postale, bloccare il suo codice di accesso (ossia il fantomatico "CODICE DISPOSITIVO" che lega l'account online al conto postale) e farsene attivare uno nuovo."
Soprassiedo sulla mia reazione, ringrazio in ogni caso l'operatore che ha avuto pietà di me dandomi la soluzione più concreta e veloce. Non voglio sottolineare quanto assurda sia l'inefficienza del servizio clienti nel risolvere un banale problema di account e codici. Non voglio neanche approfondire le sensazioni che ho provato recandomi nel più vicino ufficio postale dato che in realtà NON BASTA andare in un QUALSIASI UFFICIO POSTALE ma bisogna necessariamente recarsi NELLO STESSO UFFICIO DOVE SI E' APERTO IL CONTO. Nel mio caso dalla parte opposta di Firenze, ma se fosse stato in un'altra città (cosa non così improbabile oltretutto) avrei definitivamente avuto un attacco isterico.
In ogni caso mi sono armato di santa pazienza e mi sono recato nel mio primo ufficio postale. E' qui che la storia si è fatta ancora più assurda. Perchè? Perchè new entry nella follia organizzatrice rivoluzionaria che ciclicamente prende i dirigenti delle poste è apparso l'incredibile "LETTORINO!!" Cos'è? Il lettorino è questo bellissimo aggeggio che la dipendente dell'ufficio ha cercato in tutti i modi di rifilarmi, predicando che è il nuovo attrezzo indispensabile per la massima sicurezza. In pratica, un lettore da portarsi SEMPRE DIETRO in cui inserire la card per avere in tempo reale un codice da utilizzare per le operazioni online. Secondo la venditrice, di certo tutti i problemi erano solo colpa del fatto che non avevo il lettorino, e che fosse STRANISSIMO che non me lo avessero detto al numero verde.
In ogni caso, dopo mezz'ora di discussione in cui ho cercato di motivare quanto secondo me la cosa fosse non solo scomoda e senza senzo, ma semplicemente non quello per cui io avevo firmato un anno addietro, sono riuscito semplicemente a riavere un nuovo codice dispositivo che sto ora pazientemente attendendo al mio domicilio (perchè NO, NON ERA POSSIBILE SEMPLICEMENTE AVERLO Lì PER Lì).
Ecco, questo è quanto. Se non fosse che per un anno ero stato più che soddisfatto del servizio, questa mole di disattenzioni verso il cliente, difficoltà burocratiche e procedure inutilmente macchinose (nonchè la speranza di non avere più problemi aggiunta alla poca voglia di perdere tempo a trovare di meglio) mi avrebbe già allontanato da tutto il mondo di Poste Italiane.
Ma di una cosa sono certo, su poste.it si parla ora di un graduale inserimento del "lettorino" al posto del codice dispositivo che a breve potrebbe non funzionare più. Care poste italiane sappiatelo: se il mio codice tornerà a non funzionare perchè dovrete PROPINARMI IL LETTORINO... a quel punto si che non mi vedrete più.


