Oggi non so davvero come iniziare questo post.
Sorpreso, indignato, sconcertato, o semplicemente davvero furioso.

Oggi ho assistito ad una delle più grandi strumentalizzazioni della libertà di espressione e del diritto al libero pensiero a cui mai avevo assistito in un ambiente libero come l'Università Italiana.

La mia è una critica, o meglio, una bocciatura totale di una conferenza a cui ho assistito oggi presso l'Università di Firenze; mi rifiuto di utilizzare il semplice termine "critica" poichè implicherebbe una qualche accettazione dell'impostazione data all'incontro di oggi, trasformatosi in un vero e proprio comizio politico che ha sfruttato la libertà dell'istituzione universitaria per fare propaganda e demagogia spacciando condizionamento ideologico per assoluta verità.

Per essere chiaro, ancor prima di entrare nel merito di ciò che è accaduto, la mia bocciatura cade indipendentemente dallo schieramento politico degli organizzatori o delle argomentazioni trattate. Ciò che mi ha sconvolto è come in un ambiente universitario si siano potute presentare informazioni indiscutibilmente di parte – prescindendo dalla veridicità delle stesse, comunque tutta da dimostrare – senza alcun tipo di opposizione in aula, degenerando in argomentazioni da campagna elettorale e diffamazione,  spacciando il tutto per la semplice presentazione di un libro.

man_mediaEpotereMa entriamo nel dettaglio. L'evento a cui mi riferisco è Media & Potere, Fatti e misfatti della Tv di stato raccontati da un protagonista, organizzato dal Collettivo Studenti di Sinistra e tenutosi questo pomeriggio in un'aula del Polo di Scienze Sociali (in località Novoli) dell'Università di Firenze.
Sono intervenuti alla presentazione Loris Mazzetti, direttore di Raitrè - questa la sua unica Biografia disponibile Online, altrimenti Google offre numerose pagine su di lui – Peter Gomez, giornalista e autore di vari libri e Michela Gargiulo, giornalista, mentre Marco Travaglio ha annullato all'ultimo minuto la propria partecipazione.

Come detto, è stato un vero e proprio comizio. Loris Mazzetti ha aperto il proprio intervento dicendo “non dovrei parlare perchè c'è un provvedimento disciplinare in atto, ma questo non mi ha mai fermato, quindi parlo lo stesso”. Tra il suo intervento e quello di Peter Gomez i riferimenti espliciti a Berlusconi sono stati continui. Tra cronache più o meno legittime del rapporto Fininvest-Rai e descrizioni di fantomatici rapporti di forza (come detto non intendo entrare nel merito, ma non essendoci alcuna controparte naturalmente i dati non potevano essere contestati da nessuno) si sono poi raggiunti eccessi propagandistici incredibili.

Ad esempio si è parlato di un enorme indebitamento Fininvest nei primi anni '90 e di come la Rai avrebbe perfettamente potuto “sconfiggerla” dall'alto di una netta superiorità di mezzi, nonchè di fantomatiche riunioni tra Berlusconi, Ferrara, Gianni Letta etc. all'interno delle quali venivano spartiti gli ascolti tra le varie reti.

Oppure si è parlato di colloqui tra Berlusconi e Saccà relativi a presunte raccomandazioni ed indicazioni su personaggi televisi.

Ma si è arrivati anche ad utilizzare espressioni come “stampo mafioso” e “massoneria”, naturalmente sempre riferite a Berlusconi e alle pratiche politiche ed aziendali degli ultimi 15 anni, il che lascia intendere il clima ed il tono espressivo utilizzato durante tutto l'incontro.

Non è la prima volta che mi trovo ad ascoltare discorsi a senso unico che dipingono la realtà in maniera del tutto univoca. Ci sono abituato.
Ciò a cui non sono abituato è l'assistere ad incontri di questo tipo in una aula universitaria. Ho visto studenti prendere appunti, ed ho il terrore che alcuni professori abbiano mutuato la propria lezione giornaliera con un incontro che si è rivelato essere puro e semplice indottrinamento.

Come è possibile organizzare eventi di questo genere senza presentare alcun tipo di voce contraria? Come è possibile degenerare in questo modo sfruttando una istituzione ed un contesto libero per spacciare punti di vista estremi per il confermato stato delle cose?

Il tutto davanti ad una platea di studenti, molti giovanissimi e molti futuri giornalisti, tutti debitamente indottrinati ad arte.

Sono andato all'incontro perchè credo nel confronto, nell'ascoltare ogni punto di vista e nel non chiudersi nelle proprie idee, abbandonando qualsiasi pregiudizio o preconcetto su base politica.
Sono andato alla presentazione di un libro in un'aula universitaria ed ho trovato tutto ciò.

Ancora più assurdo suonano ora gli obbiettivi del movimento organizzatore così come riportato nel loro sito:

l'intento è di allargare il dibattito all'interno dell'Università, per riportare quest'ultima alla sua funzione primaria: essere fonte di Cultura, nel senso più lato del termine, e luogo di elaborazione e diffusione di una conoscenza che non è un semplice "guazzabuglio" di nozioni ma una base da cui partire per affrontare i problemi che ci si pongono di fronte

Si certo.
VERGOGNA!

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Commenti
#1   24 Gennaio 2008 - 23:47
 
com'era.. "allargare il dibattito all'interno dell'Università, per riportare quest'ultima alla sua funzione primaria: essere fonte di Cultura [..] e luogo di elaborazionee diffusione (ecco..soprattutto diffusione) di una conoscenza che non è un semplice "guazzabuglio" di nozioni ( a no..giusto.. non di nozioni ma di luoghi comuni meglio no?!)" azz..beppe qua si mette male.
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